Il tempo libero non mi è mai mancato prima che arrivassero Peste 1 e Peste 2 o comunque, nonostante il lavoro e la casa da gestire, non era di certo un aspetto di cui potessi lamentarmi.

Gli spazi che potevo ritagliarmi erano davvero tanti e non dovevo rendere conto di niente a nessuno.

Poi, la SVOLTA: prima una bimba, dopo tre anni la seconda…

E’ lapalissiano che quando si diventa genitori tutto va riorganizzato, spazi fisici e spazi personali; però voglio andare in contro-tendenza e presentare questo enorme cambiamento come un avvenimento POSITIVO.

Quando ci si abitua a certi “spazi” non ci si rende conto delle proprie potenzialità e di quanto altro saremmo in grado di fare nell’arco della giornata che, ahimè, continua a durare sempre e solo 24h.

Eppure, un modo per ritagliarsi del tempo durante la giornata esiste e non parlo di un controllo maniacale delle ore e dei minuti da dedicare a questa o quell’altra faccenda, ma di una cosa molto più semplice: valutare le Priorità, quelle vere.

Io credo che di pari livello ce ne siano due: trascorrere del tempo di qualità con i propri cari (ed in particolare con figli e compagni) e continuare (o ricominciare) ad avere cura di sé, inteso nel senso di fare del movimento, mettersi uno smalto nuovo o leggere qualche pagina di un libro che ci piace.

Sono due aspetti per i quali il tempo va trovato…lo dobbiamo a noi stesse e ce lo meritiamo!

Facciamo in modo che spolverare non abbia la precedenza, scordiamoci di dover disinfettare i bagni quotidianamente come se fossero quelli di una stazione di servizio.

Sia chiaro, so bene che il tempo uno non se lo può inventare più di tanto quando si lavora a tempo pieno (magari con turni da rispettare) e non si hanno baby-sitter, ne’ aiuti in casa di vario genere… la settimana vola, è vero, ma quotidianamente troviamo anche solo un’ora per fare quello che ci fa stare bene.

Sessanta semplici minuti potranno sembrare tanti per alcune di voi, o pochi per altre…io, personalmente, ho attraversato un periodo della mia vita in cui già mi sembravano un’utopia! La realtà è che a quell’epoca ero travolta dalla confusione mentale e non avevo fissato alcuni obiettivi per me semplici ed importanti.

Poi mi sono data la classica “svegliata” ed ho rivisto un paio di cose.

  • Da mamma, ho imparato a non usare la scusa del non avere abbastanza tempo per le mie bimbe. Ho interiorizzato il concetto che è meglio mezz’ora dedicata a loro CON PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO reali, piuttosto che due ore passate fingendo di ascoltarle, magari sbuffando o guardando il cellulare. I bimbi percepiscono questo tipo di “assenza”…e sì, sarò una mamma degenere, ma mi va bene anche farle andare a dormire un po’ più tardi se questo significa riuscire a leggere la fiaba che vogliono o farsi raccontare i dettagli del litigio con la compagna!
  • Da donna, ho smesso di usare quelli che io chiamo “fattori esterni” (approfondiremo anche questo nei prossimi giorni!) come scusa per trascurare me stessa e quel minimo di cose che mi creavano interesse. Mi è bastato ritagliare 30 minuti al giorno, a volte in orari bizzarri (lo ammetto!) per tenermi in forma (oddio, non esageriamo, diciamo piuttosto per limitare la deriva gravitazionale causata dall’età che avanza J ) e attiva anche nella mente.

….e, credetemi, se ce l’ho fatta io, può riuscirci chiunque!!!

Attenzione! Non sto dicendo che sia stato facile e neppure immediato ma organizzarsi al meglio si può però  bisogna volerlo, volerlo davvero! Nei prossimi giorni approfondiremo alcuni dettagli…seguitemi e, se vi va, condividiamo le vostre esperienze!

Un abbraccio a tutte voi!

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