Vaccini… Informiamoci!

In questi giorni si parla di Vaccini ancor di più di quanto se ne faccia normalmente, anche grazie al fatto che il tema è diventato oggetto di recente dibattito politico.

Noi di Colletti Rosa abbiamo provato ad approfondire la recente decisione per capirne qualcosa di più e speriamo di potervi essere utili nel condividere alcune informazioni, precisando che il nostro articolo vuole avere una finalità esclusivamente informativa.

Con Decreto del 7/06/2017 si stabilisce l’obbligatorietà (fatta salva alcune eccezioni) delle vaccinazioni per iscriversi ad asili e scuole per i minori 16 anni. I vaccini obbligatori per accedere alle scuole non saranno gli stessi per tutti, bensì varieranno da 9 a 10 a seconda dell’anno di nascita.

  • I bimbi nati tra il 2001 e il 2011 dovranno essere in regola con 9 vaccinazioni: quelle comprese nel vaccino esavalente e nel trivalente (anti morbillo, parotite e rosolia),
  • I bimbi nati tra il 2012 e il 2016 dovranno essere in regola con 10 vaccinazioni: quelle del vaccino esavalente e quelle del trivalente (anti morbillo, parotite e rosolia)
  • I bimbi nati dal 2017 dovranno essere in regola con tutte e 10 le vaccinazioni: il vaccino esavalente e il trivalente (anti morbillo, parotite e rosolia), e anti-varicella

Il requisiti di cui sopra saranno obbligatori a partire dal prossimo anno scolastico (a.s.2017/18).

Per poter finalizzare l’iscrizione dei bimbi ai nidi ed alle scuole dell’infanzia bisognerà esibire il libretto delle vaccinazioni per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o, se non ancora somministrate, comprovare di aver programmato le vaccinazioni con la Asl di competenza.

In alternativa, nel caso in cui il bimbo/a avesse già fatto la malattia naturale o ricadesse in uno dei casi per i quali si esclude l’obbligatorietà, sarà necessario fornire la certificazione rilasciata dal pediatra curante.

Per maggiori info su modalità, termini ed esenzioni, vi rimandiamo ad un interessante articolo di ALTROCONSUMO al link https://www.altroconsumo.it/salute/farmaci/consigli/vaccinazioni-calo

Noi di Colletti Rosa abbiamo approfondito l’argomento anche con Daniela Silengo (medico anestesista-rianimatore), alla quale sta particolarmente a cuore la corretta informazione per quanto riguarda i vaccini. Lasciamo pertanto che sia lei a fornirci una visione più ampia e dettagliata.

Buongiorno a tutte,

sono Daniela Silengo, medico anestesista e mamma di 3 bambine.

L’argomento vaccini mi sta molto a cuore, un po’ per formazione professionale, un po’ perché come tutte le madri tengo molto alla salute delle mie figlie.

Purtroppo in giro, anche grazie ai social media, si legge di tutto sui vaccini, col rischio che le persone indecise o spaventate facciano scelte che possono mettere a rischio la salute propria e dei propri figli. La propaganda politica, poi, non contribuisce a diffondere chiarezza su una materia così complessa.

Partiamo dal presupposto che imporre l’obbligo è una sconfitta per tutti. La medicina odierna tende ad abbandonare il paternalismo a favore della persuasione. Purtroppo, in questo momento storico, dato il costante decremento delle soglie di copertura vaccinali, si è ritenuto necessario tornare all’obbligo. Ovvio che in un mondo perfetto saremmo tutti vaccinati senza bisogno di obblighi, ma perché convinti che sia la scelta migliore. C’è chi si oppone con l’argomentazione che siamo l’unico Paese con l’obbligo, ebbene prima cosa non è vero, seconda cosa nella maggior parte dei Paesi che vengono portati ad esempio le coperture vaccinali sono molto alte, che senso avrebbe mettere un obbligo?

I vaccini sono farmaci sicuri, sottoposti ad una pressante farmacovigilanza, proprio perché vengono somministrati ad una popolazione di persone sane. Come tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, che però sono di gran lunga meno frequenti delle gravi complicanze delle malattie che prevengono. La complicanza più grave attribuita da molti genitori al vaccino MPR è frutto di una vera e propria frode, operata dall’ex Dott. Wakefield, ormai radiato dall’ordine dei medici inglese, che in uno studio, utilizzando dati falsificati, lo ha associato all’autismo. Pur essendo stata questa associazione ormai da anni smentita da diversi studi, il pregiudizio nei confronti della vaccinazione si è radicato, portando ad una pericolosa diminuzione della copertura nella popolazione e ad un’impennata di casi e ben 3 morti quest’anno.

Spesso il problema nell’accettazione del vaccino deriva dal fatto che, proprio grazie ad essi, nel corso degli anni certe malattie sono diventate sempre più rare, e quindi, non più percepite come un pericolo dalla popolazione. Se 65 anni fa era normale avere un compagno di scuola, un vicino di casa colpito dalla polio, oggi è dato per scontato che questa terribile malattia sia scomparsa dalla faccia della Terra, cosa purtroppo non vera. La stessa cosa capita per il morbillo, che dalla maggior parte è percepito come una malattia banale, che tutti abbiamo fatto da piccoli. Peccato che sia tutto fuorché una malattia banale, che non abbia una cura specifica, ma solo una terapia sintomatica, ed una frequenza inquietante di complicanze.

Il calendario vaccinale è stato studiato apposta da professionisti del settore (epidemiologi, igienisti, infettivologi, pediatri) per bilanciare al meglio i rischi/benefici delle vaccinazioni. Per fare in modo che i nostri bambini siano protetti da pericolose malattie nel momento in cui sono in grado di elaborare una risposta immunitaria efficace. Non è assolutamente vero che sono troppo piccoli per le vaccinazioni, piuttosto sono troppo piccoli per ammalarsi di pertosse, o di meningite da haemophilus B.

Esistono molteplici fonti di informazione a disposizione oggigiorno, purtroppo non tutte hanno la stessa solidità scientifica. Invito pertanto chiunque avesse dei dubbi a consultare il sito dell’ISS: http://www.epicentro.iss.it.

Sono ovviamente a disposizione per qualsiasi approfondimento e chiarimento.

Un saluto a tutte

 

Daniela

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