Cosa muove davvero il sorriso di una donna?
Una borsa nuova, un qualcosa che brilla, un invito galante?
Certo tutto aiuta, tutto è bello a solleticare la vanità dell’eterno effimero, ma a noi una cosa su tutte, sempre e comunque supererà le altre. E non sarà il principe, ma il povero, a conquistarci, se saprà far leva su quella parte che troppo spesso gli uomini dimenticano.
Noi amiamo essere corteggiate. Adoriamo il flirt, e se anche non lo ammetteremo mai, vogliamo sentire nel nostro lui la voglia di riconquistarci ogni giorno.
La donna l’uomo lo sa coccolare (un’arte femminile per chi la sa coltivare), nel creargli attorno un mondo che apprezza. E lo sa ricreare ogni giorno, col cibo, coi vestiti con le mille attenzioni nelle piccole cose quotidiane. E quando serve, anche nelle grandi.
L’uomo lo sa, ne è consapevole, ma troppo spesso alcuni uomini danno per scontato l’amore ricevuto. Che per definizione non lo è mai. Attenti uomini, è sulle piccole cose che si gioca a volte l’armonia di un rapporto.
Rubate la luna per far cadere ai vostri piedi la vostra dea, ma non riuscite a rubare un fiore quando serve confermare le vostre faticose conquiste.
A noi non serve l’eroe. Ci servono un amico, un amante, un padre, un fratello, un idraulico, un elettricista, un consulente, uno psicologo, un ginecologo, uno stilista, un parrucchiere, un personal shopper …
Ops… forse abbiamo davvero bisogno di un eroe!
E voi nuovi eroi, che resistete coraggiosamente al nostro fianco, nonostante reprimende e sgridate, nonostante lune e malinconie, nonostante impazienze ed astinenze, e che rispettate la nostra vulnerabilità e nel contempo esaltate la nostra femminilità, ascoltate il consiglio della sera:
prendete un biglietto… piccolo, brutto, di carta magari riciclata, senza troppi fronzoli o trucchi.
E scriveteci sopra che ci volete bene. Non solo una volta.
Perché noi ci saremo anche domani.

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