Ormai i pannolini per le mie bimbe sono un lontanissimo ricordo ma, proprio per la mia pluriennale esperienza, posso ben dire di averne realmente provati di tutti i colori, letteralmente!

Intanto voglio precisare che nei miei programmi “utopici” avrei voluto utilizzare quelli lavabili. Molte mamme che conosco ne hanno fatto uso con notevoli benefici sotto vari punti di vista, dall’ attenzione per l’ambiente a quella per la pelle del bambino, soprattutto in casi di reale delicatezza dell’epidermide del medesimo.

Nella mia realtà le cose non sono andate così. Quindi, se inorridite alla vista delle parole “pannolino usa e getta”, forse è meglio che abbandoniate la lettura! Scherzi a parte, vi racconto alcune cose…

Mi sono sempre fatta intimorire da alcuni aspetti che, attenzione, non sono un modo per denigrare il lavabile ma rappresentano miei personalissimi ostacoli:

  1. Il costo iniziale del “kit di partenza del pannolino lavabile” (non mi sembrava mai il momento opportuno per affrontare la spesa)
  2. La gestione quotidiana del…hem…”risultato” ad ogni cambio, soprattutto fuori casa
  3. La gestione del lavabile all’asilo, dato che solo in poche, pochissime strutture (solitamente piccoli nidi, o nidi-famiglia) ne accolgono l’utilizzo e si adeguano alla scelta del genitore (non per cattiveria ma a causa dell’elevato numero di bimbi in confronto alle educatrici).

Conoscendo la mia scarsa costanza nelle cose che richiedono “cura e dedizione”, temevo che l’entusiasmo mi sarebbe passato al primo viaggio lungo, con il presentarsi della necessità di avere un tot di roba dietro. Insomma, francamente… una bustina con dentro 3 sottilissimi pannolini usa e getta ed un pacco di salviette è molto più nelle mie corde. Non me ne vogliate!

Ecco, l’universo pannolino è infinito! Per ovvi motivi commerciali, siamo abituati a vedere pubblicizzati quelli di due, massimo tre produttori. Durante i giorni di degenza dopo la nascita, i reparti mettono a disposizione (almeno qui a Torino), i pannolini di una determinata marca, forse quella più nota in assoluto.

Solitamente, quindi, le neo-mamme hanno questo imprinting che, unito ad una certa inesperienza ed alla voglia di scegliere il meglio per il bimbo, le porta a orientarsi sempre e solo verso l’acquisto di un certo marchio. E solitamente lo stesso si fa per le salviette e gli altri prodotti dedicati alla cura e all’igiene del pupo.

Vi svelo il segreto di Pulcinella: ne esistono di meno noti, meno costosi, meno pubblicizzati ma molto, molto, molto buoni in termini di delicatezza, utilizzo, rispetto della pelle e profumazione.

Mi voglio concentrare sui pannolini e dirvi che, per Peste 1 e Peste 2, ho utilizzato senza alcun problema quelli a marchio Bennet, Carrefour, Coop senza mai alcun inconveniente o danno alla pelle.

Inutile dire che il risparmio è notevole. E se moltiplicate il fattore risparmio per circa due/tre anni (la media di utilizzo dei pannolini), capirete bene che la cosa si fa interessante.

Oltre a questi, per lunghissimo tempo ho utilizzato i Pannolini Pillo, che ho consigliato a tutte le mie amiche e che suggerisco anche a voi: carinissimi da vedere, disponibili in diverse taglie ed anche in versione “pants”, di qualità eccellente, prodotti con cellulosa derivante da foreste gestite in maniera sostenibile (certificazione PEFC), dal prezzo assolutamente competitivo. Garantiscono al delicato “popò” del vostro bimbo il contatto solo con purissimo cotone.

Sul sito http://www.pillo-pannolini.com/ troverete anche le informazioni sui distributori e sullo spaccio aziendale.

Per l’acquisto on-line dei Pillo (ma anche di altre marche…a voi la scelta!), ecco qualche link:

pannolini Pillo

https://www.pannolini.it/pannolini-e-cambio/pannolini/

https://www.mukako.com/categoria-puericultura/neonato/pannolino/pannolini-pillo/

 Insomma giovani mamme, dimenticatevi dei proclami in tv e non abbiate paura di provare e di cambiare…non farete di certo un dispetto al vostro bimbo!

 

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