Però è bella! di Anna Prevosto (Puntata 1 di 3)

-Non voglio che tu la sposi. Te l’ho detto e ridetto.

-Perché? Perché non dovrei? Stella è una ragazza fantastica, è colta, è buona d’animo, sempre disponibile verso tutti, di compagnia… E io la amo.

-Non fa per te. Ed è brutta.

-Cosa significa “ E’ brutta” ? Siamo nel 2017 e io devo sentirmi dire da mia madre “Non voglio che la sposi perché è brutta”?! Ma ti rendi conto?!

-Non ho detto questo. Ho semplicemente detto che è brutta. E’ un dato di fatto, non lo puoi negare. E ricorda che quando qualcuno è brutto fuori, molto spesso lo è anche dentro.

-Ma siamo impazziti?! Ma da chi sei andata a scuola, da Lombroso?! Ma tu dimmi se devo stare qui a sentire delle baggianate del genere. Basta, non intendo stare ad ascoltare queste eresie un minuto di più. Ho deciso che sposerò Stella, con o senza la tua approvazione. E tu dovrai ingoiare il rospo. E vedi di digerirlo, perché se dovessi far trapelare il minimo malanimo, con me avrai chiuso, e per sempre.

Nella cucina cala il silenzio. Walter è uscito sbattendo la porta. Miriam, sua madre, si siede pesantemente su una sedia, con un sospiro misto di rassegnazione e di sollievo, perché quegli scontri verbali con suo figlio la sfiniscono e quando la discussione viene troncata, è come se un round in un incontro di boxe venisse improvvisamente bloccato dal suono del gong; i due contendenti, pesti e ansimanti, si rifugiano nei rispettivi angoli, soccorsi dai loro trainers. Solo che Miriam non ha nessuno che la conforti e che la rassicuri . Siede per qualche minuto nel silenzio della cucina. Torna per un momento a quando i suoi figli erano piccoli e giocavano rincorrendosi in casa, mentre lei preparava la cena aspettando che tornasse il loro padre dal lavoro. E pensare che allora li trovava così sfiancanti! Quando era sufficiente che dicesse, alzando appena un po’ la voce – Ora basta!- ed ecco che si chetavano e tornavano a giochi più tranquilli. Walter, poi, era buono come il pane; mansueto, ragionevole, un vero ometto. Ciò che lei gli diceva era per lui oro colato mentre ora…E tutto perché quella gatta morta… Proprio, una vera gatta morta. Di quelle tutte moine e gnegnè, che poi ti rigirano un uomo come vogliono. Ed è così brutta…Ma come avrà fatto il suo Walter che, non per dire,ma è proprio un bel ragazzo, ad innamorarsi di una così? Un’acqua cheta, ecco cos’è e le acque chete, si sa, rodono i ponti…

Miriam si alza decisa, prende il telefono e compone il numero di Margherita, la sua amica di sempre.

-Pronto? Ciao Marghe, sono io, come va? Io sono nera. Ho appena litigato forte con Walter…Ma sì, sempre per lo stesso motivo.   Vuole sposarla, a tutti i costi. Ma ti pare giusto? E non ripetermi che è una brava ragazza ed è quello che conta, non mi convincerai mai. Non fa per lui… no, Marghe, fammi finire…sì, sì, è di buona famiglia, quello che vuoi…è brutta, Marghe, non riuscirò mai a farmene una ragione. Ma pensa che bambini nasceranno se assomiglieranno a lei? Lasciamo perdere, va’…Comunque ne riparleremo, ora vado, devo ancora pulire i fagiolini e sono già le sei. A presto. Ciao, Marghe, ciao. Grazie, ciao.

Walter è uscito . Ha fatto i gradini delle scale di corsa, con furia, cercando di sbollire così la rabbia che le parole di sua madre gli hanno provocato. Gli sembra così assurdo, senza senso… Ma come può pensare così sua madre?! Quale demenza senile può far nascere delle idee così balorde? E sì che e’ ancora giovane…o meglio, non è ancora così anziana da essere già rimbambita. – E’ brutta- : quelle parole lo assillano, e più se le sente nella testa , più s’infuria. – Stella non è brutta! Stella è…è…meravigliosa…è la donna più dolce e gioiosa che abbia mai conosciuto- Così, parlando tra sé, è salito in macchina e ora va dalla sua Stella, che lo sta aspettando, trepidante, in attesa di conoscere qual è stato l’effetto che hanno fatto su sua madre le loro intenzioni matrimoniali.

Già, e adesso come glielo dico? Stella, mia madre non è contenta che ci sposiamo… sai com’è, è fatta a modo suo…no, non posso dirglielo così, non posso dirglielo in nessun modo. Non esiste il modo giusto di dire ad una donna che la sua futura suocera non la vuole perché reputa che sia…troppo brutta! Lasciamo stare, troverò il sistema per far ragionare mia madre e tutto si aggiusterà. Per adesso, andiamo avanti con ciò che c’è da fare, poi si vedrà.

—————————————————————————————————————

Rating: 5.0. From 5 votes.
Please wait...