Colazione con Francesca Cavicchio

L’inizio settimana è sempre traumatico, ma non nel mio caso perché questa è iniziata con il piede giusto.
Sono le 9:30 e ho appuntamento con Francesca Cavicchio, un’artista reduce dai Campionati Mondiali di Body Painting a Klagenfurt (Austria) nei quali si è piazzata al 5° posto alla sua prima partecipazione. Una ragazza alla mano ma molto decisa, come potrete intuire dall’intervista.

Francesca com’è nata questa passione per il body painting?
In realtà su suggerimento di un’amica. Ho sempre amato disegnare e i colori hanno sempre fatto parte della mia vita. Ho frequentato il liceo artistico a Caluso e dopo il diploma mi sono laureata al Politecnico di Torino in Design.

Quindi sei un’artista da sempre!
Non esattamente, dopo l’università ho iniziato a lavorare in un ufficio a Ivrea per diversi anni, ma non era il lavoro dei miei sogni, nel 2005 ho scoperto i colori da corpo e nel 2011 ho deciso di cambiare vita e di fare quello che amavo di più, cioè disegnare. Ho iniziato facendo la trucca bimbi alle feste, poi ho viaggiato facendo la scenografa nei villaggi e lì per gli spettacoli serali il body painting è una tecnica molto utilizzata, per concludere mi sono trasferita a Ferrara dove ora vivo e qui, grazie anche ad un’amica, ho sviluppato la mia tecnica sul body painting.

Quando hai partecipato alla prima gara?
Tre anni fa ad una gara di face painting e l’anno successivo ad una di body painting. Nel 2015 sono stata vice campionessa ai campionati italiani di face painting e terza nel 2016.

Niente male se in soli tre anni da quando hai iniziato a gareggiare sei riuscita a partecipare ai Mondiali e ad ottenere questo splendido risultato! Come si svolge una gara di questo livello?
È divisa in tre giorni, si inizia il venerdì con una prima gara in cui vengono scelti i finalisti che andranno alla finale la domenica. Per le due gare nei mesi precedenti vengono assegnati due temi predefiniti: per il venerdì avevo scelto Utopia, mentre per la domenica il tema su cui sviluppare il progetto era “Costume e tradizioni”. Essendo Ivrea la mia terra natia, non ho potuto che cogliere la palla al balzo e sviluppare il tema del Carnevale, visti i risultati devo dire che ho fatto bene. Il sabato invece c’è stata una gara di Face Painting.

Quali posso essere le incognite in questo tipo di competizioni?
Innanzitutto la temperatura perché influisce sulla pelle, in estate le modelle tendono a sudare quindi bisogna lavorare con i ventilatori perché il sudore influisce sulla stesura del colore e quando si vanno a fare le sfumature si rischia di portare via il colore, mentre in inverno fa freddo quindi bisogna accendere le stufe elettriche perché la modella con il freddo tende ad avere i brividi e anche questo è controproducente.

Oltre al body painting ho visto sul tuo biglietto da visita che ti occupi di tatuaggi e di trucco semipermanente.
Sì, il body painting è la mia passione, ma i tatuaggi e il trucco semipermanente sono la mia professione; tengo anche dei corsi sul tattoo-make up e sulle tecniche di body painting.

Noi di Collettirosa ringraziamo Francesca per il tempo che ci ha dedicato e le facciamo un grande in bocca al lupo per le sue prossime gare. Se siete interessati andate a controllare il nostro calendario e ve ne segnaleremo qualcuna.

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