Però è bella! di Anna Prevosto (Puntata 3 di 3)

-Pronto? Ciao mamma, come stai? Bene, bene… senti, volevo dirti una cosa…aspettiamo un bambino! Stella è incinta!

Dall’altra parte dell’apparecchio, non proviene alcun suono.

-Pronto, mamma? Hai sentito cosa ho detto? Stella è incinta!

Se fosse un videotelefono, Walter potrebbe vedere il viso di sua madre, terreo. Miriam avvicina, allungando un braccio non senza difficoltà, una sedia e ci crolla letteralmente sopra. Riacquistando finalmente padronanza di sé, in un soffio riesce a dire – Meglio quello che una malattia – facendo ovviamente imbestialire Walter che termina la telefonata urlando che è una donna impossibile, anzi, una futura nonna degenere, che certe cose non si devono neanche pensare, e se è così che la pensa, non le faranno mai vedere il nipotino. Dopo di che, chiude la comunicazione sbattendo il ricevitore, rintronandole l’orecchio.

-Pronto, Marghe? Ciao, sapessi cosa mi è successo… poco fa ha chiamato Walter per dirmi che Stella è in attesa…sì, sì, certo che è una bellissima notizia…solo che non me lo aspettavo, mi ha preso così, alla sprovvista e…cosa gli ho detto? Ma niente, “meglio quello che una malattia” , sai come si diceva una volta…sì, sì, va bene, non dovevo, ma non volevo dire niente di male, lo sai, da noi, in campagna quando una diceva che aspettava, e magari era già il quarto o il quinto da allevare, si diceva così, era il male minore, no? Comunque Walter se l’è presa a morte e sai che mi ha gridato prima di mettere giù? Che non mi faranno neanche vedere il bambino, pensa! Ma sì, lo so, sono cose che si dicono, però mi spiace lo stesso. Che dici, lo chiamo? Ah, dovrei chiamare Stella… E per cosa? Scusarmi? Ma non le ho mica detto niente! Ma, comunque…Va bene, se lo dici tu…Speriamo vada tutto bene…e che sia un maschio. Perché? Beh, sai, se un bambino non è tanto bello, pazienza. Ma se è una bambina…

-Fatemi vedere questo tesorino….Uh, guarda che piedini! E le mani, piccole come quelle del nonno, non è vero, Walter? E la bocca, e il nasino? Ma come ti somiglia, Walter!

-Ma non ha proprio niente di me? – chiede Stella speranzosa

-No, guarda, è bella come il suo papà –

Walter sorride, con sguardo inebetito. Valentina è davvero una bambina bellissima.

Stella, da quando sono tornate a casa, non è ancora riuscita ad organizzarsi e la casa è nel caos più completo.

-Mamma mia, che disordine! Stella, dovresti sistemare le cose della bambina e le camicie di Walter, sono stirate?

-Non ti preoccupare, mamma, c’è un’ottima stireria proprio dietro l’angolo…

-Già, ma la spesa? Avete qualcosa in frigo?

-Stai tranquilla, mamma, è tutto sotto controllo, vieni, ti accompagno a casa.

Walter fa salire in auto sua madre, che ne approfitta immediatamente per dare sfogo al suo cruccio.

-Certo che Stella dovrebbe fare qualcosa…è sempre più trasandata…perché non va dal parrucchiere? Magari da un’estetista…Avete mai pensato a un buon chirurgo estetico? Oggi ce ne sono di veramente bravi a poco prezzo…

-Mamma!

-ma no, faccio per dire… Anche per la bambina…e se quando si sveglia di notte, vedendola si spaventa? Sai, certi traumi infantili rimangono per sempre…

– Sì , e a volte non finiscono neanche quando si è adulti .Mamma, smettila! Possibile che tu non voglia capirlo? Stella mi piace così com’è!

-Come vuoi, come vuoi…Poi però non dire che non ti avevo avvertito…

Miriam e la sua amica Margherita si sono trovate per prendere un tè , dopo essere andate a fare una passeggiata in centro.

-Cara Marghe, cosa ti posso dire? Valentina è proprio un amore di bambina. Mi pare un miracolo che Stella abbia potuto partorire una tale meraviglia. Beh, certo, con un papà così bello…E tu, cosa mi racconti?

Margherita scoppia improvvisamente in lacrime.

-Che ti succede? Ti è capitata una disgrazia? Hai un brutto male?

E Margherita, tra i singhiozzi, racconta.

Suo figlio, un bravo ragazzo, si è invaghito di una poco di buono, una che nel giro di poche settimane si è installata in casa loro e trascorre tutte le sue giornate in vestaglia, fumando una sigaretta dietro l’altra e facendosi servire come una signora. Sta prosciugando il conto di suo figlio e ha già ventilato di far arrivare anche la madre e la sorella , con la scusa che la casa è grande e che potrebbero vivere tranquillamente tutti insieme.

-E tu perché non la cacci via?

-Perché lui ne è innamorato pazzo e minaccia di suicidarsi se io provo a farlo.

-Ma lei, com’è?

-Ecco, guarda, ho qui una foto di loro due insieme che hanno scattato quest’estate. L’ho presa di nascosto, nel caso dovessi andare dalla Polizia per denunciarla…

Miriam prende la foto, la osserva, la rende alla sua povera amica che, asciugandosi le lacrime, la ripone nella borsa. Poi, sorridendo, esclama: -Però è bellissima!

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