Rompere gli schemi

Con l’avvicinarsi dell’ultima parte dell’anno arriva anche il momento delle riflessioni, dei punti fermi e soprattutto di quelli su cui dobbiamo ancora lavorare sodo. Puntualmente proviamo a mettere per iscritto un elenco di buoni propositi del tipo passeggiare di più, dedicare più tempo alla lettura, mangiare meno dolci etc etc…., cerchiamo cioè di spostare il peso della “bilancia della vita” verso il lato “buono”.

E anche per me è arrivato il momento di compilare l’elenco come ho sempre fatto. Ma questa volta sento che qualcosa è cambiato, che è necessario fare qualcosa di diverso, cambiare punto di vista: come ci insegna Anthony Robbins “se fai le cose che hai sempre fatto otterrai ciò che hai sempre ottenuto”.

E in un attimo è pronto l’elenco dei miei nuovi “buoni” propositi:
• Stare alla larga da ogni attività fisica
• Meno pilates più shopping
• Essere meno tollerante con i vicini
• Scegliere patatine fritte anziché una triste insalata
• Non badare a spese superflue
• Mangiare tutti i dolci che mi ispirano
• Fare tutte le cose che mi piacciono, che guarda caso, o sono costose o sono proibite o fanno ingrassare.

Chiaramente vi sto provocando! Mi sto autoprovocando!

Il tutto si riduce ad uno soltanto : rompere gli schemi. Un ottimo proposito!

Non voglio più vivere con elenchi di buoni propositi che, ormai lo so, con buona probabilità non saranno portati a buon fine, o rispettati malvolentieri. Bastano e avanzano quelli che la vita quotidiana impone, piena di scalette di impegni e di obblighi da rispettare.
Siamo oneste, inutile imporsi di passeggiare in montagna se ci piace andare al mare! Gli alibi del “non ho avuto tempo” sono sempre pronti a giustificare ciò che non ci piace fare, mentre il tempo non è mai sufficiente per le cose che adoriamo.

In realtà se abbiamo ben presente il senso del nostro agire quotidiano e la consapevolezza del nostro vivere, i buoni propositi non ci servono. Nel momento in cui riusciamo a trasformare il “DEVO” in “VOGLIO”, allora capiamo che questa lista (“buona” o “cattiva” che sia) non ci serve più.

Abbiamo bisogno invece di liste per iniziare un cammino di scoperta interiore, ed eliminare il superfluo della nostra vita, in modo da identificare l’essenziale e concentrarci su quello.

In questo nuovo approccio mi è stata Maestra la scrittrice Dominique Loreau: l’Arte delle Liste ci insegna ad usare le liste per registrare le cose che amiamo e quelle che ci infastidiscono, le nostre qualità e le nostre debolezze, i successi, i rimpianti, le speranze e gli obiettivi.

Di certo non è una passeggiata… è un percorso complesso e complicato, un meraviglioso viaggio alla scoperta del nostro profondo… ma ne vale assolutamente la pena!

Buona riflessione e buon fine settimana a tutte.

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