La casa delle farfalle: vi regalerà ore di ottima lettura.

“La vita di una farfalla è breve. Il suo battito d’ali si consuma in pochi giorni. Ma quegli attimi d’amore rimangono impressi come piccoli istanti di felicità nel cuore di chi resta”.

Una sera, curiosando in rete, mi sono imbattuta in questo libro quasi per caso e mi ha subito colpito il titolo: “ La casa delle farfalle”. La sua copertina, dai colori alle illustrazioni, mi richiamava qualcosa alla memoria e così ho voluto approfondire, prima di ordinarlo on line. Devo dire che il mio istinto ci aveva visto giusto perché una volta consegnatomi, l’ho divorato nel giro di 24 ore! “La casa delle farfalle” è la storia generazionale di una famiglia di donne, sapientemente concatenata in un incrocio fra presente e passato, per nulla scontato, il cui forte legante è la presenza della nonna Lucrezia nella vita della nipote Anita e della figlia Margherita. Nonna che, pur non essendoci più, è più viva che mai e che ha ancora tanto da dire e da insegnare a chi è rimasto. Madre e figlia si ritrovano nella casa di famiglia sul lago di Como e, dopo anni di lontananza fisica, ma soprattutto emotiva, attraverso il diario di Lucrezia e il suo lepidottedario, ripercorreranno gli anni più bui della guerra, con l’invasione della casa da parte dei tedeschi e la resistenza partigiana locale: incontri, lutti, amori, amicizia. Vi innamorerete di tutte le figure femminili che costellano la storia, ognuna con le proprie debolezze, i propri segreti, che via via verranno svelati e apriranno scenari diversi e inconsueti, da quello che un attimo prima si poteva pensare. Dalle prime pagine del libro ho capito perché mi aveva colpito e richiamato alla memoria un ricordo lontano, legato a mia nonna che mi raccontava che le farfalle, in particolar modo quelle bianche, sono legate alle anime delle persone care che non ci sono più e che ci tornano a far visita per ricordarci che ci sono sempre vicine, anche se sotto una nuova forma. Ho sempre pensato che fosse una visione molto poetica quella di queste piccole, delicate e candide ali che ci ricordano quanto la vita sia così fragile e fugace, a volte, ma che porti con sè tanta bellezza e tanto amore. Energia vitale che non si esaurisce nella morte fisica, ma che continua a volteggiare ed a permearci nei ricordi che custodiamo in fondo al nostro cuore. Così quando ho letto sulla copertina questa frase: “ Le persone che abbiamo amato tornano sempre da noi. A volte hanno le ali di una farfalla” ho capito che non poteva non trattarsi di una lettura interessante. La giovane autrice, Silvia Montemurro, ha dedicato il libro alle donne della sua vita: la madre e le nonne, che come le mie, non ci sono più e “sono diventate due splendide farfalle bianche”. Il libro si apre con un breve racconto giapponese sull’amore, molto toccante, amore che dura tutta la vita e che neanche la morte riesce a spezzare e in cui compare la prima farfalla del libro. Sono bastate due pagine per farmi capire che non avrei chiuso il libro prima di averlo finito! Già l’incipit del primo capitolo e del primo personaggio femminile, Anita, non mi aveva lasciato indifferente: “ Si torna sempre dove i ricordi più belli somigliano al volo di mille farfalle bianche”.  Ed è bellissimo che ogni capitolo si apra con un piccolo inciso che ci racconta una varietà di farfalla con le sue caratteristiche che si trasformano in una massima di vita dalla nonna alla nipote.  Non vi voglio svelare altro perché il libro va scoperto pagina per pagina, ma sono sicura che la lettura non vi deluderà, anzi! Se anche voi siete nel novero di quelli che sfrutta le ferie per godersi finalmente del tempo in santa pace per delle buone letture e si sta preparando una lista di libri da portare con sè (ovviamente io appartengo a questa categoria!): prendetelo seriamente in considerazione.

“La casa delle farfalle” di Silvia Montemurro ed. Rizzoli lo potete acquistare comodamente on line su Amazon a questo link: La casa delle farfalle

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