Croazia ai mondiali e il risveglio del cameratismo

Forse pochissimi di voi lo sanno, ma io sono una cittadina croata di nascita (anche se il nome Inga è svedese e vi potrebbe “ingannare”!).

Non mi descriverei assolutamente una persona nazionalista, anche perché sono cresciuta in Italia, quindi in realtà mi sento legata ad entrambi i Paesi. Diciamo che piuttosto mi sento una cittadina europea. A dire la verità, non sono nemmeno una grande tifosa di calcio.

Ma quando la Croazia gioca ai mondiali o agli europei, dentro di me si risvegliano un sentimento e un senso di appartenenza che sono quasi impossibili da descrivere e da contenere. E’ un turbine di emozioni che fanno contorcere lo stomaco. E’ un continuo avere gli occhi lucidi ed il nodo alla gola. Si risveglia il cameratismo che c’è in me.

Cosa succede al nostro corpo, alla nostra mente e allo spirito quando gioca la nazionale? Cosa?

Io ho cercato di fare un’analisi dal mio punto di vista e dei cittadini croati.

La Croazia è un Paese con poco più di 4 milioni di abitanti (per intenderci, è una Milano!) ed è uno Stato Indipendente soltanto dal 1991. Nonostante questa poca scelta numerica, la Croazia sta “sfornando” dei fuoriclasse di tutto rispetto, che giocano nelle migliori squadre di Serie A.

Ma quello che realmente è importante da sottolineare, è che i giocatori di questa nazionale croata fanno davvero squadra ed hanno avuto la capacità di trasmettere anche agli spettatori la loro rinuncia totale all’individualismo in favore dell’obiettivo finale: vincere insieme per la Croazia. E lo fanno con orgoglio, umiltà, coraggio e passione, anche se durante il resto dell’anno alcuni di loro si ritrovano a giocare l’uno contro l’altro.

A sostegno dei giocatori, oltre al C.T. Dal, anche Kolinda Grabar-Kitarović, prima presidente donna della Croazia, che si congratula fiera e abbraccia i giocatori davanti alle telecamere di tutto il mondo.

Mesi fa nessuno credeva in questa piccola nazione. Anzi, secondo il ranking FIFA, la squadra era posizionata al 20° posto. Ora invece la vedremo in finale contro la Francia, domenica 15 luglio.

Il popolo croato, da ogni parte del mondo, canterà l’inno “Lijepa naša domovino” con lacrime di gioia e la speranza di vedere Modrić alzare la coppa che tutto il mondo sogna.

Ringrazio a nome mio e dei miei parenti, tutti gli amici italiani che hanno sostenuto il tifo in questo lungo percorso. Continuate così… e

FORZA CROAZIA!

Inga

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