Prendiamo un sabato mattina, di quelli pigri, in cui ci svegliamo senza fretta sapendo di avere la giornata libera. Guardiamo fuori dalla finestra. C’è un bel sole, l’aria è calda ma piacevole e ci viene voglia di uscire a fare una passeggiata e a prendere un caffè. La situazione è quella giusta per dirigerci verso Borgo Dora e fare un giro tra le bancarelle di quello che è, senza dubbio, il mercato più folcloristico di Torino: il Balon.

Il rione Borgo Dora era noto un tempo come Borgo del Pallone. Salterei con gran disinvoltura i cenni storici sull’origine del nome perché questo toponimo rimane tutt’ora di dubbia interpretazione. Svariate teorie sono state elaborate a riguardo, alcune delle quali strizzano l’occhio alle leggende e buttano le radici davvero troppo lontano nel tempo per poter essere ritenute completamente attendibili. Di sicuro, in ogni caso, sappiamo che il mercato del Balon prende il suo nome proprio dall’antico Borgo del Pallone (in piemontese, appunto, balon. La o si pronuncia u).

Cosa dovete fare per vivere a pieno l’atmosfera del Balon? Niente. Semplicemente passeggiare per le sue vie con un atteggiamento che definirei di “rassegnata curiosità”: dovete partire senza alcun obiettivo di acquisto, ma riservare un occhio attento a ogni bancarella, anche a quelle che a prima vista sembrano offrire solo “cianfrusaglie”. È proprio lì che si nasconde l’oggetto che scoprirete di volere!

Anche perché, ve lo assicuro, non tornerete a casa a mani vuote. Ditemi il nome di un oggetto, uno a caso, il primo che vi viene in mente, e state certi che al Balon sarà in vendita per voi.

 

Si passa in un attimo dall’artigianato all’antiquariato minore, all’abbigliamento usato alla ricerca di una seconda vita, mobili antichi e pezzi d’arredamento, utensili di ogni tipo e provenienza, gioielli fatti a mano, biciclette, libri (case, auto, fogli di giornale… scusate non ho resistito alla citazione).

 

Non è difficile, quindi, immaginare come la clientela a cui si rivolge sia altrettanto vasta e diversificata: il collezionista alla ricerca del pezzo unico si trova spesso alla stessa bancarella di chi rovista alla rinfusa tra montagne di scarpe usate.

Si trascorre così un sabato diverso dal solito immersi nella “torinesità” di questa esperienza.

Tanti, tantissimi acquisti utili e meno utili ci siamo portati a casa dal Balon in questi anni. L’ultimo in ordine cronologico è questa lampada (che non ci serviva, ma faceva “atmosfera” in casa):

Trovate il mercato del Balon tutti i sabati nelle vie Borgo Dora, Lanino, Cottolengo, Salita del Maglio e Mameli. Ma se quello del sabato non vi basta, ogni seconda domenica del mese si svolge il Gran Balon. Uguale, ma più grande!

Per maggiori informazioni su luoghi e orari: http://www.balon.it/.

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