Cosa fare in vacanza quando piove? Visitare la distilleria Silvio Carta

Ci immaginiamo le vacanze estive partendo da gennaio, poi finalmente arrivano… e piove!

Le mie non sono andate così al 100%, ma in due settimane trascorse in Sardegna ci siamo presi una dose di pioggia che dovrebbe essere sufficiente fino a Natale. Per quest’anno ho dato, confermo quello che ci ha detto Marta nel suo articolo pochi giorni fa.

Quando ero piccola la pioggia in vacanza mi faceva imbestialire. Adesso invece… anche.

La differenza sta nel modo di relazionarmi al concetto di pioggia in vacanza. Adesso ne prendo semplicemente atto e cerco di trovare intrattenimenti alternativi.

Dopo la lettura di svariati libri, tornei interminabili di scala 40 (vinco quasi sempre, che sia messo agli atti), un giro in paese e un salto nei negozietti locali per procacciare souvenir gastronomici da portare a casa, le idee finiscono e ci si deve inventare altro.

Quindi cosa fare al mare quando piove? Visitare la distilleria Silvio Carta. Naturalmente, bisogna essere in Sardegna per poterlo fare e, guarda caso, noi eravamo proprio nel posto giusto.

No, non mi prenderò i meriti di questa trovata che nasce esclusivamente dalla passione del mio compagno per tutto ciò che ha a che fare con la distillazione, la vinificazione, la miscelazione e altre cose da barman che finiscono con -zione.

Una veloce telefonata per accertarci della disponibilità, e in poco più di mezz’ora siamo passati da giocare a frisbee in spiaggia a degustare gin in compagnia di Elio Carta, attuale proprietario dell’azienda.

Facciamo un brevissimo passo indietro per contestualizzare il tutto. Nel 1929, l’azienda Silvio Carta nasce in un paesino a pochi chilometri da Oristano. Grazie all’allevamento di un particolare vitigno della zona, l’azienda riuscì a ottenere un vino unico, quasi sconosciuto fino ad allora: il vino vernaccia. Ben presto le caratteristiche di questo vino diventarono famose oltre i confini della Sardegna e il nome Silvio Carta iniziò a diffondersi.

Verso la fine degli anni Settanta, Silvo Carta si ampliò e venne realizzata la distilleria attiva ancora oggi per la produzione dei distillati e i liquori tipici della terra sarda. Attualmente, lo stabilimento si trova a Zeddiani (OR).

Il nostro tour inizia con l’incontro con Elio Carta che ci accoglie raccontandoci la storia della sua famiglia e i vari passaggi che hanno portato l’azienda a essere conosciuta in tutta Italia come lo è oggi. Elio è, infatti, il figlio di Silvio Carta. In men che non si dica ci ritroviamo a degustare un vermouth bianco profumatissimo e squisito, spillato direttamente dai recipienti in cui riposa prima di essere imbottigliato.

Proseguiamo verso la zona delle botti nelle quali riposano e invecchiano a puntino sia la grappa che il gin, vero motivo per cui la Silvio Carta ha destato il nostro interesse. D’altra parte cosa vuoi produrre in Sardegna, terra in cui le piante di ginepro trovano il loro ambiente ideale, se non un ottimo gin a KM ZERO?

Beh… certo. Ci sarebbe anche il mirto! I racconti di Elio sulle spedizioni di raccolta delle bacche per la produzione di mirto evocano immagini di tempi passati, in cui la natura e la qualità del prodotto giocano un ruolo fondamentale per cui ogni sapore e profumo possa arrivare intatto dritto al consumatore.

Una veloce sbirciata alla zona della distilleria vera e propria, e al passaggio dell’imbottigliamento per proseguire verso un fornitissimo bancone ad assaggiare ogni prodotto che durante il tour ci abbia incuriosito. Vi parlo naturalmente da profana, completamente “ignorante” su quale gusto un gin che si rispetti dovrebbe avere, ma quei profumi intensi e quei sapori allo stesso tempo decisi e delicati mi hanno incantata.

Non siamo usciti dalla nostra esperienza senza acquistare qualche bottiglia da portare a Torino per le “degustazioni invernali” e da far assaggiare agli amici.

Ringrazio personalmente Elio Carta per averci accolto a “casa sua” quasi senza preavviso e per aver risposto a tutte le nostre domande e curiosità.

Vedete? A volte un acquazzone estivo apparentemente fastidioso apre le porte a piacevoli esperienze.

Tra l’altro, Elio è recentemente venuto a trovarci a Torino durante Terra Madre – Salone del Gusto, occasione nella quale ha collaborato con il D.One Torino per la creazione di un drink.

Vi invito ad approfondire la storia di questa azienda qui.

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