L’anno scorso vi avevamo già parlato del Natale sul Lago di Viverone, ma lo avevamo vissuto come meri spettatori. Quest’anno invece la nostra prospettiva è cambiata, in quanto stiamo avendo la possibilità di viverlo da “dietro le quinte”, noi di Collettirosa. In particolare, sto per raccontarvi come l’ho vissuto io in prima persona.

Quando al mercatino ci arrivi da visitatore, trovi già tutte le casette degli espositori meravigliosamente decorate e piene di tantissimi prodottini. Trovi inoltre molte persone che passeggiano e acquistano; trovi profumo di vin brûlé e di diverse pietanze che bollono in pentola; trovi Babbo Natale che riceve le lettere dei bambini e trovi gli artisti che si esibiscono nei loro suggestivi spettacoli. Ma cosa c’è dietro a tutto questo?

                                             

                                           

Il sabato dell’inaugurazione mi ero diretta verso il lungo lago prima delle ore 8 del mattino. Da casa fino a Viverone non avevo quasi incrociato automobili né persone. Non c’era nemmeno la luce del sole che illuminava. Avete presente la sensazione che ci trasmettono gli aeroporti quando ci arrivi la mattina presto? Mentre tutto attorno è buio e sembra non esserci anima viva in piedi, all’aeroporto c’è sempre vita. Ecco, mi è successa la stessa cosa quando sono giunta al mercatino, che stava prendendo forma in quel momento.

Gli espositori stavano tirando fuori dalle scatole i loro oggettini e con molta cura, precisione e fantasia, li stavano posizionando nel migliore dei modi. Ti avvolge sin da subito un’atmosfera colma di serenità dovuta al calore umano che emana ogni persona presente. Le organizzatrici sono al telefono e di corsa già da ore (e forse non avevano nemmeno dormito per rendere tutto così perfetto…), gli artisti fanno le prove, i tecnici sono all’opera, come tutto il resto del personale coinvolto nell’evento. Come dimenticare, infatti, coloro che si occupano dei servizi navette pronti ad accogliere il grande pubblico insieme ai ragazzi del parcheggio, sempre all’erta! E anche Beppe e Maurizio, gli elettricisti, che si preoccupano che tutto funzioni.

       Prima e…… dopo!           

E Babbo Natale? A noi sembra comodo trovarlo nel suo Chalet che ci aspetta sorridente a distribuire regali ai bambini e sorrisi agli adulti. Ma non è stato così facile per lui arrivare dalla Lapponia, trovare posto per le sue renne e per la slitta. E non è stato nemmeno semplice per Ramona, Giorgia e Valentina (ormai assistente fidata di Santa Claus) a convincerlo a scegliere proprio Viverone come sua residenza per questo Natale!

Pertanto, carissime lettrici e lettori, quando passeggerete tra le casette illuminate, inebriati dai profumi e dalla magia di Natale, vi chiedo di lasciare nel vostro cuore un piccolo spazio per tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo.

 

Buon Natale sul Lago a tutti!

 

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